<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><atom:link href="http://langhe.it/RSSRetrieve.aspx?ID=609&amp;Type=RSS20" rel="self" type="application/rss+xml" /><title>COMMENTARE</title><description>COMMENTARE</description><link>http://langhe.it/</link><lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 10:55:53 GMT</lastBuildDate><docs>http://backend.userland.com/rss</docs><generator>RSS.NET: http://www.rssdotnet.com/</generator><item><title>Italia Oggi, provincia di Cuneo seconda in Italia nell’economia e nel lavoro </title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gianna Gancia: &amp;ldquo;Risultato lusinghiero nonostante i privilegi di Province autonome e Regioni a statuto speciale&amp;rdquo;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cuneo Il quotidiano Italia Oggi, insieme all&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; La Sapienza, pubblica, in data odierna, l&amp;rsquo;ampia inchiesta &amp;ldquo;Qualit&amp;agrave; della vita 2011&amp;Prime;. Nella sezione &amp;ldquo;Affari e lavoro&amp;rdquo;, la provincia di Cuneo si attesta al secondo posto, subito dopo quella di Bolzano e prima di Trento ed Aosta.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;ldquo;Un risultato lusinghiero &amp;ndash; secondo la presidente della Provincia, Gianna Gancia -, soprattutto in considerazione dei forti privilegi di queste province dove l&amp;rsquo;autonomia e lo statuto speciale si traducono in sovvenzioni ed incentivi inimmaginabili altrove&amp;rdquo;.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Italia Oggi pubblica ampi stralci del seguente intervento della presidente Gancia&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"La strada, per le imprese della Provincia di Cuneo, non &amp;egrave; mai stata in discesa. La strada, semmai, per lunghi anni manco c&amp;rsquo;era, privi come si era di collegamenti infrastrutturali all&amp;rsquo;altezza delle esigenze di oggi. Eppure le aziende e le famiglie della nostra comunit&amp;agrave; hanno fatto molta strada. L&amp;rsquo;hanno fatta rimboccandosi le maniche. Lavorando. Facendosi forti dei valori che sono la nostra identit&amp;agrave;, che sono quel che siamo e diventiamo: la propensione al sacrificio, l&amp;rsquo;oculatezza, la capacit&amp;agrave; di risparmio ma anche d&amp;rsquo;investire. Senza per&amp;ograve; mai fare &amp;lsquo;il passo pi&amp;ugrave; lungo della gamba&amp;rsquo;. Senza nulla concedere alle mode passeggere, alle acrobazie finanziarie tanto lontane dall&amp;rsquo;economia reale. Senza mai cedere al richiamo dei &amp;lsquo;soldi facili&amp;rsquo;. Tanto meno ai soldi facili dello Stato&amp;hellip; Perch&amp;eacute;, da noi lo si sa, &amp;lsquo;la farina del diavolo va tutta in crusca&amp;rsquo;, e sovvenzioni e contributi spesso proprio questo sono, &amp;lsquo;farina del diavolo&amp;rsquo;. Ecco, se un segreto c&amp;rsquo;&amp;egrave; per il successo dell&amp;rsquo;imprenditoria della nostra provincia Granda, &amp;egrave; semplicemente questo: non aver mai abboccato n&amp;eacute; alle esche velenose dell&amp;rsquo;assistenzialismo e del centralismo romano, n&amp;eacute; alle sirene fallaci della finanza, ma aver sempre fatto leva sulla voglia di lavorare, che qui &amp;ndash; al contrario che altrove &amp;ndash; ancora si respira nell&amp;rsquo;aria, in una Provincia in cui il lavoro era e resta un valore, a cominciare da quello manuale&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://langhe.it/RSSRetrieve.aspx?ID=609&amp;A=Link&amp;ObjectID=286848&amp;ObjectType=56&amp;O=http%253a%252f%252flanghe.it%252f_blog%252fCOMMENTARE%252fpost%252fItalia_Oggi%252c_provincia_di_Cuneo_seconda_in_Italia_nell%25e2%2580%2599economia_e_nel_lavoro_%252f</link><guid isPermaLink="true">http://langhe.it/_blog/COMMENTARE/post/Italia_Oggi,_provincia_di_Cuneo_seconda_in_Italia_nell’economia_e_nel_lavoro_/</guid><pubDate>Wed, 11 Jan 2012 21:57:00 GMT</pubDate></item><item><title>TURISMO: Langhe e Roero chiudono il 2011 in crescita </title><description>&lt;strong&gt;Nei primi 9 mesi presenze straniere in aumento di oltre il 17%&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Turismo sano e in crescita, con una presenza straniera forte e in costante incremento: &amp;egrave; una chiusura del 2011 decisamente positiva per i flussi turistici di Langhe e Roero.&lt;br /&gt;
Le prime anticipazioni sui dati provvisori raccolti dall&amp;rsquo;Osservatorio turistico regionale sono stati presentati questa mattina ad Alba dall&amp;rsquo;assessore al Turismo della Regione Piemonte, Alberto Cirio insieme al presidente dell&amp;rsquo;Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, Luigi Barbero e al direttore dell&amp;rsquo;Atl, Mauro Carbone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I primi 9 mesi del 2011 hanno fatto registrare un ottimo andamento rispetto allo stesso periodo dell&amp;rsquo;anno precedente: +7% di arrivi e +11% di pernottamenti (nel 2010 gli arrivi si erano attestati a quota 228.442 e a 538.209 le presenze). In crescita anche la permanenza media che passa da 2,4 giorni a 2,5.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;incremento del turismo in Langhe e Roero &amp;egrave; confermato sia dall&amp;rsquo;Italia che dall&amp;rsquo;estero: +0,4% gli arrivi dal mercato domestico e +3,6% le  presenze, ma a registrare la performance migliore &amp;egrave; il mercato straniero con  +13% di arrivi e +17% presenze, in particolare da Germania, Svizzera, BeNeLux e Scandinavia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;ldquo;I dati dei flussi turistici non sono ancora definitivi &amp;ndash; commenta l&amp;rsquo;assessore al Turismo della Regione Piemonte, Alberto Cirio &amp;ndash; ma dalle anticipazioni sui primi 9 mesi del 2011 emerge in modo chiaro l&amp;rsquo;ottimo risultato di Langhe e Roero; senza contare che manca ancora il calcolo sull&amp;rsquo;autunno, stagione che rappresenta per questo territorio circa il 25% dei flussi complessivi. Numeri che in un periodo economicamente difficile su scala mondiale valgono ancora di pi&amp;ugrave; e ci confermano quanto quella del turismo sia un azienda preziosa su cui continuare a investire e puntare&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da una riflessione sui singoli mesi emergono dati costantemente in crescita sul 2010, ad eccezione di maggio penalizzato dall&amp;rsquo;assenza di &amp;ldquo;ponti vacanzieri&amp;rdquo;, a favore per&amp;ograve; del mese di giugno che ha segnato una decisa crescita  (+ 20% di arrivi e +31% di presenze). Ottima l&amp;rsquo;estate dove si &amp;egrave; registrato un incremento dei pernottamenti  di +8% a luglio +19% ad agosto e +14% a settembre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I mesi estivi sono stati premiati in particolare anche dal mercato straniero: +18% gli arrivi tedeschi e +22% i pernottamenti, +22% gli arrivi svizzeri e +26% le presenze e ancora pi&amp;ugrave; elevati gli incrementi dei turisti dal BeNeLux, +29% di arrivi e +30% di presenze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;ldquo;Accogliamo con grande soddisfazione i dati provvisori dei flussi turistici del 2011 &amp;ndash; aggiunge il Presidente dell&amp;rsquo;ATL Langhe Roero, Luigi Barbero &amp;ndash; dati che ripagano gli sforzi che l&amp;rsquo;ATL, insieme ad altri attori del settore, ha contribuito a definire il territorio meta turistica di qualit&amp;agrave;. I dati danno ulteriore conferma della forza del Brand Langhe e Roero a livello nazionale e internazionale grazie a prodotti d&amp;rsquo;eccellenza quali l&amp;rsquo;enogastronomia, la cultura, le tradizioni, la natura, i castelli, i prodotti turistici realizzati nel tempo. Un marketing territoriale di successo che presta una costante attenzione ad un&amp;rsquo;accoglienza sempre pi&amp;ugrave; qualificata. Il successo dei dati rispecchia la positiva sinergia tra pubblico e privato, che in questi anni abbiamo intuito e sostenuto, raggiungendo obiettivi e risultati a favore dell&amp;rsquo;indotto economico turistico, in questa chiave di lettura intendiamo intensificare gli sforzi per favorire la crescita dei posti di lavoro del settore.  La collaborazione dunque con la Regione Piemonte, attraverso i canali tradizionali di promozione ma anche quelli innovativi come il web marketing in cui crediamo e su sui pensiamo di concentrare le nostre azioni future, ha dato ottimi risultati.&amp;rdquo;
</description><link>http://langhe.it/RSSRetrieve.aspx?ID=609&amp;A=Link&amp;ObjectID=284845&amp;ObjectType=56&amp;O=http%253a%252f%252flanghe.it%252f_blog%252fCOMMENTARE%252fpost%252fTURISMO_Langhe_e_Roero_chiudono_il_2011_in_crescita_%252f</link><guid isPermaLink="true">http://langhe.it/_blog/COMMENTARE/post/TURISMO_Langhe_e_Roero_chiudono_il_2011_in_crescita_/</guid><pubDate>Wed, 04 Jan 2012 11:23:00 GMT</pubDate></item><item><title>Firmato un accordo in Regione per la tutela del paesaggio vtivinicolo </title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una serie di interventi per valorizzare il paesaggio, recuperare edifici o punti panoramici e mitigare l&amp;rsquo;effetto di quegli elementi incongrui che caratterizzano alcune zone &amp;egrave; quanto prevedono gli accordi di programma sottoscritti il 28 dicembre dalla Regione con le Province di Asti, Alessandria ed il Comune di La Morra (CN) nell&amp;rsquo;ambito del progetto di candidatura &amp;ldquo;Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero-Monferrato&amp;rdquo; a Patrimonio mondiale dell&amp;rsquo;Unesco.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come noto, il progetto, che coinvolge 3 Province, 203 Comuni - di cui 74 in &amp;ldquo;core zone&amp;rdquo; - e 30.000 ettari di territorio &amp;egrave; attualmente alla valutazione dell&amp;rsquo;Unesco In questa fase gli enti promotori, le istituzioni e le amministrazioni locali stanno attivando una serie di azioni di sensibilizzazione e di valorizzazione per far accrescere nelle popolazioni la consapevolezza dei valori identitari dei territori e del paesaggio.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img alt="" src="/img/valorizzare/Interventi sui paesaggi di Langhe Roero e Monferr/image-1.jpg" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; width: 350px; height: 264px; float: left; margin-top: 10px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px;         border-color: initial;border-width: 0px;border-style: solid;" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per il vicepresidente della Regione, Ugo Cavallera, che ha sottoscritto i tre documenti, &amp;ldquo;la firma &amp;egrave; un&amp;rsquo;ulteriore tassello di un progetto complessivo che ha l&amp;rsquo;obiettivo di far conoscere un territorio unico al mondo. Naturalmente, l&amp;rsquo;auspicio &amp;egrave; che il dossier di candidatura possa trovare riscontro positivo nella valutazione dell&amp;rsquo;Unesco. Sarebbe il giusto coronamento di un lungo lavoro e contemporaneamente il punto di partenza per una rinnovata valorizzazione territoriale di una parte importante del Piemonte, con evidenti ricadute benefiche anche dal punto di vista economico, fatto non trascurabile in un periodo particolarmente difficile come quello che stiamo attraversando.&amp;rdquo;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli accordi sono stati sottoscritti anche dal vicepresidente della Provincia di Asti, Giuseppe Cardona, dai sindaci di Castelletto Molina, Massimiliano Caruso, Pino d&amp;rsquo;Asti, Giuseppe Cirio, Portacomaro, Walter Pierini, dall&amp;rsquo;assessore della Provincia di Alessandria Gianfranco Comaschi, dal sindaco di La Morra, Giovanni Bosco.&lt;/div&gt;
</description><link>http://langhe.it/RSSRetrieve.aspx?ID=609&amp;A=Link&amp;ObjectID=283765&amp;ObjectType=56&amp;O=http%253a%252f%252flanghe.it%252f_blog%252fCOMMENTARE%252fpost%252fFirmato_un_accordo_in_Regione_per_la_tutela_del_paesaggio_vtivinicolo_%252f</link><guid isPermaLink="true">http://langhe.it/_blog/COMMENTARE/post/Firmato_un_accordo_in_Regione_per_la_tutela_del_paesaggio_vtivinicolo_/</guid><pubDate>Wed, 28 Dec 2011 15:45:00 GMT</pubDate></item><item><title>A proposito della vendita della Gancia ai russi....</title><description>&lt;p&gt;...un comunicato congiunto con Massimo Fiorio (Pd) pubblicata da Roberto Marmo il giorno venerd&amp;igrave; 16 dicembre 2011 alle ore 14.29&lt;/p&gt;
Ecco il testo di un comunicato congiunto che io e Massimo Fiorio, deputato Pd della Valle Belbo abbiamo diffuso a doppia firma, preoccupati del futuro della grande e storica azienda spumantiera dove 160 anni fa &amp;egrave; nato il primo spumante d'Italia.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Non sappiamo se l&amp;rsquo;acquisizione da parte di un businessman russo sia un bene per la Gancia. Se la famiglia che ha fondato l&amp;rsquo;azienda rimane dentro il capitale dobbiamo sperare che in qaulche modo abbia voce in capitolo. Un fatto &amp;egrave; certo, le grandi famiglie del vino, uno dei settori trainanti dell&amp;rsquo;economia piemontese e italiana, almeno per quanto riguarda l&amp;rsquo;Astigiano, hanno passato la mano ad altri, andicando dai posti di comando e lasciando, di fatto, il territorio&amp;raquo;.
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;&lt;img alt="" src="/img/commentare/marmo - gancia  ai russi/marmo-01.jpg" style="border-style: initial; border-color: initial; width: 143px; height: 207px; float: left; margin-top: 10px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 5px;         border-color: initial;border-width: 0px;border-style: solid;" /&gt;&amp;nbsp;&amp;Egrave; una dichiarazione durissima quella di Roberto Marmo e di Massimo Fiorio deputati del territorio della Valle Belbo, il primo ex sindaco di Canelli, gi&amp;agrave; presidente della Provincia di Asti, imprenditore e da alcuni anni a capo della Cantina Sociale di Canelli, oggi parlamentare del Pdl e membro della Commissione Bilancio della Camera ed il secondo deputato del PD e segretario della Commissione agricoltura della Camera
&lt;div&gt;Marmo e Fiorio non dissimulano preoccupazione e timori per il futuro della maison storica dove sono nate le prime bollicine italiane e dicono: &amp;laquo;Dobbiamo purtroppo registrare l&amp;rsquo;interruzione di progetti famigliari che, di fatto, si sono dimostrati inadeguati alle sfide commerciali moderne. E questo ha pesantemente messo in crisi le tradizioni imprenditoriali dello spumante che avevano ed hanno trovato nella citt&amp;agrave; di Canelli una culla ideale e sempre pronta ad assecondare e supportare iniziative e attivit&amp;agrave;&amp;raquo;.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Oggi &amp;ndash; dice Marmo &amp;ndash; altre realt&amp;agrave;, pi&amp;ugrave; piccole e magari meno blasonate, restano a presidio di un territorio che non pu&amp;ograve; e non deve essere tradito. Perch&amp;eacute; proprio in questo territorio, candidato a diventare Patrimonio dell&amp;rsquo;Umanit&amp;agrave;, si trovano gli strumenti per rilanciare economia e valori sociali&amp;raquo;.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Dietro il successo di aziende storiche del nostro territorio - dichiata Fiorio - c&amp;rsquo;&amp;egrave; la fatica di generazioni di agricoltori, di lavoratori dentro e fuori dall&amp;rsquo;azienda che hanno consentito di far crescere e conoscere in tutto il mondo un marchio come Gancia. Speriamo che questa operazione non comprometta l&amp;rsquo;occupazione di molti lavoratori canellesi e non. Aspettiamo naturalmente di conoscere i piani industriali che consetano a tale azienda di riprendere ed incrementare le quiote di mercato perse in questi anni&amp;raquo;. &lt;br /&gt;
Marmo e Fiorio ribadiscono l&amp;rsquo;auspicio &amp;laquo;che il nuovo assetto serva a rilanciare un marchio e prodotti che meritano nuovi e pi&amp;ugrave; grandi successi, rispettando rofessionalit&amp;agrave; e livelli occupazionali che sono alla base della vita dell&amp;rsquo;azienda Gancia&amp;raquo;.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://langhe.it/RSSRetrieve.aspx?ID=609&amp;A=Link&amp;ObjectID=281939&amp;ObjectType=56&amp;O=http%253a%252f%252flanghe.it%252f_blog%252fCOMMENTARE%252fpost%252fA_proposito_della_vendita_della_Gancia_ai_russi%252f</link><guid isPermaLink="true">http://langhe.it/_blog/COMMENTARE/post/A_proposito_della_vendita_della_Gancia_ai_russi/</guid><pubDate>Fri, 16 Dec 2011 16:14:00 GMT</pubDate></item><item><title>Tartufi non etichettati: un’interrogazione in Consiglio Regionale</title><description>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Asti, 21 novembre -&lt;/strong&gt; Il Consigliere regionale del Pdl &lt;strong&gt;Rosanna Valle&lt;/strong&gt; ha presentato un&amp;rsquo;interrogazione al presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo e all&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Agricoltura Claudio Sacchetto in merito ai controlli del Corpo Forestale dello Stato sulla vendita di tartufi alla Fiera regionale del Tartufo che si &amp;egrave; svolta ieri (20 novembre) ad  Asti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="" src="/img/commentare/rosanna valle/valle_rosanna.jpg" style="text-align: justify; border-style: initial; border-color: initial; width: 100px; height: 150px; float: left; margin-right: 10px; margin-left: 10px;         border-color: initial;border-width: 0px;border-style: solid;" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Durante la manifestazione agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno effettuato controlli sulla merce esposta dai cercatori di tartufi, elevando sanzioni in quanto i tartufi esposti erano anonimi (senza l&amp;rsquo;apposizione del nome italiano e latino del prodotto in vendita) o senza l'indicazione della zona di provenienza.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;ldquo;Per usi e tradizioni secolari - &amp;ndash; spiega Rosanna Valle - la vendita di tartufi avviene senza l&amp;rsquo;apposizione di simili cartellini, in quanto il prodotto &amp;egrave; sicuramente noto e riconoscibile dai frequentatori di queste manifestazioni, peraltro intitolate e appositamente dedicate a questo prestigioso fungo ipogeo che nasce sulle colline e nelle vallate del Piemonte, le quali devono gran parte del loro prestigio e della loro fama al tartufo&amp;rdquo;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I controlli, per il metodo con cui sono stati attuati, hanno causato turbamento alla manifestazione, ingenerando timori e diffidenze nei consumatori, i quali hanno avuto la sensazione di trovarsi di fronte a dei truffatori, provocando un rilevante danno di immagine all&amp;rsquo;iniziativa promozionale, all&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; produttiva e alla citt&amp;agrave;. Per questo il consigliere Rosanna Valle ha presentato un&amp;rsquo;interrogazione &amp;ldquo;per sapere  quali azioni si intendano intraprendere, a livello tecnico, politico e legislativo, per evitare che in futuro manifestazioni analoghe possano essere turbate dagli effetti di una solerte azione di vigilanza e di controllo che, sicuramente nel pieno rispetto della legalit&amp;agrave;, punta alla verifica di aspetti formali e non sostanziali della normativa, arrecando profondi disagi ai cercatori di tartufi senza nel contempo favorire, come sarebbe invece opportuno che avvenisse, la sicurezza dei consumatori&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;interrogazione &amp;egrave; stata sottoscritta anche dai consiglieri regionali Marco Botta (Pdl) e Giovanni Negro (Udc).&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://langhe.it/RSSRetrieve.aspx?ID=609&amp;A=Link&amp;ObjectID=273878&amp;ObjectType=56&amp;O=http%253a%252f%252flanghe.it%252f_blog%252fCOMMENTARE%252fpost%252fTartufi_non_etichettati%252f</link><guid isPermaLink="true">http://langhe.it/_blog/COMMENTARE/post/Tartufi_non_etichettati/</guid><pubDate>Mon, 21 Nov 2011 17:14:00 GMT</pubDate></item><item><title>Tassa su soggiorno</title><description>&lt;img alt="" src="/img/commentare/cirio tassa soggiorno/cirio.jpg" style="border-style: initial; border-color: initial; width: 143px; height: 200px; float: left; margin-top: 5px; margin-right: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 5px;            border-width: 8px;border-style: solid;border-color: #ddd9c3;" /&gt;L&amp;rsquo;assessore Cirio: &amp;ldquo;La decisione spetta ai Comuni, ma dobbiamo garantire scelte omogenee e introiti interamente reinvestiti sul turismo&amp;rdquo;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;ldquo;Lo &amp;ldquo;sconcerto&amp;rdquo; espresso dal sindaco di Alba mi lascia allibito e perplesso - dichiara l'assessore al Turismo della Regione Piemonte, Alberto Cirio - Nessuno ha inteso prevaricare il ruolo dei Comuni ed &amp;egrave; ben evidente che ognuno di loro avr&amp;agrave; piena libert&amp;agrave; di scelta nell&amp;rsquo;applicare o meno la tassa di soggiorno. Ci&amp;ograve; nonostante, &amp;egrave; noto che la competenza sul turismo &amp;egrave; una materia che la Costituzione italiana riserva esclusivamente alle Regioni, quindi in qualit&amp;agrave; di assessore regionale competente ho il dovere di tutelare il sistema turistico nel suo insieme e, soprattutto, gli interessi dell&amp;rsquo;economia locale, degli albergatori e di tutti gli operatori del settore. Per approfondire l&amp;rsquo;argomento, quindi, il nostro Assessorato ha promosso degli incontri con l&amp;rsquo;Anci, l&amp;rsquo;Unpi, l&amp;rsquo;Uncem e le Province piemontesi e, soprattutto, ha incaricato il Dipartimento di Scienze Giuridiche della Facolt&amp;agrave; di Economia dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Torino di studiare gli aspetti giuridici di un&amp;rsquo;eventuale attuazione della tassa. L&amp;rsquo;obiettivo &amp;egrave; stato e rimane quello di fornire ai Comuni informazioni pi&amp;ugrave; certe sulle modalit&amp;agrave; di applicazione e riscossione, per evitare i grandi problemi che in citt&amp;agrave; come Roma e Firenze sono stati creati a tutto il sistema turistico, proprio in assenza di un coordinamento generale. Il mio intervento vuole esclusivamente garantire che qualora i Comuni scelgano di procedere con la tassa di soggiorno, lo facciano per aree turisticamente omogenee e soprattutto con la garanzia che gli introiti vengano poi interamente reinvestiti sul settore. Per il territorio cuneese stiamo istituendo un tavolo a cui siedano le Atl, Confcommercio, Federalberghi e l&amp;rsquo;Unione Industriali, al fine di predisporre una proposta che garantisca il sistema turistico e che sottoporremo ai sindaci. La Regione per tanto &amp;ndash; conclude Cirio - non ha deciso di applicare un bel niente. Innanzitutto perch&amp;eacute; sulla tassa di soggiorno nutro non poche perplessit&amp;agrave;, combattuto da una parte sulla contrariet&amp;agrave; a tutto ci&amp;ograve; che pu&amp;ograve; essere definito tassa e che pu&amp;ograve; gravare sui nostri imprenditori, che di tasse ne pagano gi&amp;agrave; troppe, e dall&amp;rsquo;altra dalla necessit&amp;agrave; di reperire risorse finanziarie per  la promozione turistica che ha portato cos&amp;igrave; tanti frutti sul nostro territorio. Chiarisco comunque che, se i comuni decideranno che tassa dovr&amp;agrave; essere, la Regione non chieder&amp;agrave; nessuna quota per s&amp;eacute;, ma soltanto per reinvestirla sul settore turistico dei territori di provenienza, evitando che queste risorse posano andare a coprire i costi generali dei comuni, costi con cui il turismo non ha niente a che fare. Se il sindaco di Alba pensa, quindi, di fare cassa sulle imprese turistiche per coprire le spese correnti del Comune, si sbaglia di grosso e dimostra di non aver capito il senso dello strumento che il Governo gli ha messo a disposizione&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
</description><link>http://langhe.it/RSSRetrieve.aspx?ID=609&amp;A=Link&amp;ObjectID=269791&amp;ObjectType=56&amp;O=http%253a%252f%252flanghe.it%252f_blog%252fCOMMENTARE%252fpost%252fTassa_su_soggiorno%252f</link><guid isPermaLink="true">http://langhe.it/_blog/COMMENTARE/post/Tassa_su_soggiorno/</guid><pubDate>Thu, 03 Nov 2011 21:47:00 GMT</pubDate></item><item><title>Turismo, cresce l’interesse degli Usa per il Piemonte </title><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Torino &lt;/strong&gt;- &amp;ldquo;Food &amp;amp; Wine Certification Program&amp;rdquo;: &amp;egrave; il nome dell&amp;rsquo;iniziativa che dal 26 al 30 ottobre vede in Piemonte 16 professionisti americani del turismo (operatori turistici specializzati nel food &amp;amp; wine e giornalisti di settore) interessati a conoscere i punti di forza del territorio. L&amp;rsquo;iniziativa &amp;egrave; organizzata dal Centro Estero per l&amp;rsquo;Internazionalizzazione (Ceipiemonte), per conto dell&amp;rsquo;Assessorato regionale al Turismo e in collaborazione con Enit Nord America e Alitalia, che offre il trasporto aereo. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il soggiorno si incentra sul prodotto enogastronomico con degustazioni di prodotti tipici del territorio abbinate alla visita di strutture ricettive, Enoteche Regionali, cantine storiche, musei, siti culturali. Due giorni saranno dedicati a Torino con i suoi  palazzi storici, musei e degustazioni di cioccolato come la Merenda Reale:un goloso appuntamento in puro stile &amp;ldquo;Unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;Italia&amp;rdquo;, epoca in cui a Torino fiorivano i caff&amp;egrave; come luogo di incontro, di cultura e di politica, per assaporare il celebre bicerin accompagnato dalle dolcezze dell&amp;rsquo;arte pasticcera piemontese. Altri tre giorni saranno all&amp;rsquo;insegna delle Langhe e del Roero tra Alba, Barolo, Grinzane Cavour, Barbaresco e Pollenzo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="/LiteratureRetrieve.aspx?ID=98219" target="_blank"&gt;Scarica il Comunicato stampa&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
</description><link>http://langhe.it/RSSRetrieve.aspx?ID=609&amp;A=Link&amp;ObjectID=266629&amp;ObjectType=56&amp;O=http%253a%252f%252flanghe.it%252f_blog%252fCOMMENTARE%252fpost%252fTurismo%252c_cresce_l%25e2%2580%2599interesse_degli_Usa_per_il_Piemonte_%252f</link><guid isPermaLink="true">http://langhe.it/_blog/COMMENTARE/post/Turismo,_cresce_l’interesse_degli_Usa_per_il_Piemonte_/</guid><pubDate>Fri, 21 Oct 2011 22:11:00 GMT</pubDate></item><item><title>4 Ristoranti piemontesi nel ghota della Guida dell’Espresso.Piazza Duomo di Alba al top della classifica nazionale</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L&amp;rsquo;assessore al Turismo della Regione Cirio:&amp;nbsp;&amp;ldquo;Mi complimento con gli chef: dopo la guida Michelin anche l&amp;rsquo;Espresso conferma l&amp;rsquo;enogastronomia made in Piemonte un&amp;rsquo;eccellenza nazionale&amp;rdquo;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;Egrave; Piazza Duomo di Alba il ristorante italiano ad essersi aggiudicato il prestigioso premio per il &amp;ldquo;miglior pranzo dell&amp;rsquo;anno&amp;rdquo; della Guida 2011 dell&amp;rsquo;Espresso.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Accanto allo chef Enrico Crippa, al top della classifica nazionale figurano altri tre ristoranti piemontesi: il Combal.Zero di Rivoli di Davide Scabin, Villa Crespi di Orta San Giulio di Tonino Cannavacciuolo e l&amp;rsquo;Antica Corona Reale da Renzo a Cervere di Giampiero Vivalda.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;ldquo;Mi complimento con gli chef - dichiara l&amp;rsquo;assessore regionale al Turismo, Alberto Cirio - Dopo la guida Michelin con numerose &amp;ldquo;stelle&amp;rdquo;, anche l&amp;rsquo;Espresso con i suoi &amp;ldquo;cappelli&amp;rdquo; conferma l&amp;rsquo;enogastronomia made in Piemonte un&amp;rsquo;eccellenza nazionale. Un prodotto su cui continueremo a puntare per far crescere i flussi turistici della nostra regione, a cominciare proprio dall&amp;rsquo;autunno piemontese stagione prediletta dai gourmet di tutto il mondo&amp;rdquo;.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra gli altri grandi della ristorazione italiana scelti dalla guida dell&amp;rsquo;Espresso ci sono anche l&amp;rsquo;Enoteca di Canale di Davide Palluda, la Locanda nel Borgo Antico di Barolo di Massimo Camia, il Dolce Stil Novo della Reggia di Venaria di Alfredo Russo, Guido di Costigliole del Relais San Maurizio di Santo Stefano Belbo, di Luca Zecchin e Andrea Alciati, La Rei del Boscareto Resort di Serralunga d&amp;rsquo;Alba (dove &amp;egrave; uno chef cinese, Chen Shiqin, a firmare un&amp;rsquo;impeccabile cucina piemontese),  poi a Torre Pellice, Flipot di Walter Eynard, Zappatori di Pinerolo di Christian Milone e, a Invorio, Pasha di Paolo Gatta.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel capoluogo, Torino, invece, Casa  Vicina a Eataly, la Barrique di Stefano Gallo, il Vintage 1997, il Gatto Nero e in crescita la trattoria Consorzio, Rural e Magorabin.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infine, new entry della prestigiosa guida altri due ristoranti cuneesi il G.Zero di Limone Piemonte di Massimo Camia e il Valentine di Roburent del giovane Gian Michele Galliano.&lt;/div&gt;
</description><link>http://langhe.it/RSSRetrieve.aspx?ID=609&amp;A=Link&amp;ObjectID=266554&amp;ObjectType=56&amp;O=http%253a%252f%252flanghe.it%252f_blog%252fCOMMENTARE%252fpost%252f4_ristoranti_piemontesi_nel_ghota_della_Guida_dell%25e2%2580%2599EspressoPiazza_Duomo_di_Alba_al_top_della_classifica_nazionale%252f</link><guid isPermaLink="true">http://langhe.it/_blog/COMMENTARE/post/4_ristoranti_piemontesi_nel_ghota_della_Guida_dell’EspressoPiazza_Duomo_di_Alba_al_top_della_classifica_nazionale/</guid><pubDate>Fri, 21 Oct 2011 16:07:00 GMT</pubDate></item><item><title>Visita Ispettore Unesco L’assessore al Turismo della Regione Cirio</title><description>&lt;strong&gt;&amp;ldquo;Ci auguriamo che le colline che ogni anno incantano migliaia di turisti abbiano conquistato anche l&amp;rsquo;ispettore Unesco&amp;rdquo;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
"La candidatura Unesco ha meccanismi di valutazione molto approfonditi e complessi - commenta Alberto Cirio, assessore al Turismo della Regione Piemonte - Non ci resta che attendere, augurandoci che queste colline, che ogni anno incantano migliaia di turisti, abbiano conquistato anche l'ispettore dell&amp;rsquo; International Council on Monuments and Sites. Lo scorso anno il prodotto collina ha consolidato quasi 1,5 milioni di presenze con una crescita del 14% e il riconoscimento Unesco dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, oltre a essere il terzo per il Piemonte accanto alle Residenze Reali e ai Sacri Monti, sarebbe un nuovo importantissimo volano di turismo e sviluppo economico".&lt;br /&gt;
</description><link>http://langhe.it/RSSRetrieve.aspx?ID=609&amp;A=Link&amp;ObjectID=266549&amp;ObjectType=56&amp;O=http%253a%252f%252flanghe.it%252f_blog%252fCOMMENTARE%252fpost%252fVisita_Ispettore_Unesco_L%25e2%2580%2599assessore_al_Turismo_della_Regione_Cirio%252f</link><guid isPermaLink="true">http://langhe.it/_blog/COMMENTARE/post/Visita_Ispettore_Unesco_L’assessore_al_Turismo_della_Regione_Cirio/</guid><pubDate>Fri, 21 Oct 2011 15:58:00 GMT</pubDate></item><item><title>I nostri castelli  non hanno nulla da invidiare a quelli della Loira, bisogna solo promuoverli di più e meglio. </title><description>&amp;Egrave; nata ufficialmente la &lt;strong&gt;Barolo&amp;amp;Castles Foundation&lt;/strong&gt;, la Fondazione promossa dall&amp;rsquo;Assessorato al Turismo della Regione con l&amp;rsquo;obiettivo di gestire in modo diretto e integrato il &amp;ldquo;sistema castelli&amp;rdquo; che si sviluppa attorno al WiMu, Museo del Vino di Barolo.Il progetto parte con l&amp;rsquo;immediata disponibilit&amp;agrave; del Comune di Barolo che ha gi&amp;agrave; messo a disposizione il Castello dei marchesi Falletti, del Comune di Roddi una volta ultimati i lavori di restauro e di Serralunga d&amp;rsquo;Alba che ha definito una convenzione con la Soprintendenza per i Beni architettonici per riacquisire la disponibilit&amp;agrave; diretta del castello.
&lt;p&gt;&lt;img alt="" src="/img/valorizzare/Nasce la Barolo Castles Foundation/logo-regione-piemonte.jpg" style="border-style: initial; border-color: initial; float: left; margin-top: 5px; margin-right: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 5px;         border-color: initial;border-width: 0px;border-style: solid;" /&gt;Commenta l'assessore al Turismo della Regione Piemonte, &lt;strong&gt;Alberto Cirio&lt;/strong&gt; &amp;ndash; la Barolo&amp;amp;Castles Foundation si occuper&amp;agrave; di cercare le risorse necessarie per la promozione e la realizzazione degli eventi che questi castelli organizzano, con Barolo gi&amp;agrave; palcoscenico naturale del vino, Roddi che diventer&amp;agrave; la sede di tutti gli eventi legati al tartufo e Serralunga il cui castello potr&amp;agrave; essere rilanciato grazie alla sinergia con la neonata associazione &amp;ldquo;Amici di Serralunga&amp;rdquo;, che raccoglie produttori e imprenditori del settore turistico ed enogastronomico. I nostri castelli &amp;ndash; continua Cirio &amp;ndash; non hanno nulla da invidiare a quelli della Loira, bisogna solo promuoverli di pi&amp;ugrave; e meglio.&lt;/p&gt;
</description><link>http://langhe.it/RSSRetrieve.aspx?ID=609&amp;A=Link&amp;ObjectID=263999&amp;ObjectType=56&amp;O=http%253a%252f%252flanghe.it%252f_blog%252fCOMMENTARE%252fpost%252fI_nostri_castelli_non_hanno_nulla_da_invidiare_a_quelli_della_Loira%252c_bisogna_solo_promuoverli_di_pi%25c3%25b9_e_meglio_%252f</link><guid isPermaLink="true">http://langhe.it/_blog/COMMENTARE/post/I_nostri_castelli_non_hanno_nulla_da_invidiare_a_quelli_della_Loira,_bisogna_solo_promuoverli_di_più_e_meglio_/</guid><pubDate>Wed, 12 Oct 2011 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Le bollicine dell’Asti sponsor ufficiale dell’Expo 2015 ?</title><description>&lt;strong&gt;Il Monferrato si propone a 47 milioni di turisti. I primi accordi commerciali nel 2012&lt;/strong&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;Il Monferrato &amp;egrave; a un&amp;rsquo;ora e mezza di treno o auto da Milano: nei sei mesi di apertura dell&amp;rsquo;Expo saranno presenti nel Nord Ovest d&amp;rsquo;Italia 33 milioni di turisti, di cui 16 milioni stranieri, a cui si aggiungono 14 milioni di turisti dalla limitrofa Svizzera. Occorre un&amp;rsquo;offerta turistica per famiglie, scuole, anziani ed elite&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
&amp;Egrave; cos&amp;igrave; che Roberto Daneo, direttore del Comitato di candidatura dell&amp;rsquo;Expo2015, ha lanciato una sfida alle istituzioni e agli imprenditori presenti al convegno dal titolo &amp;ldquo;Expo2015: Imprenditoria e territorio, un binomio vincente per il turismo nel Monferrato&amp;rdquo;, che ha chiuso sabato pomeriggio la 45&amp;deg; Dojua d&amp;rsquo;Or.&lt;br /&gt;
Sport, infanzia, tecnologia e wellness saranno i prodotti vincenti su cui i diversi territori che gravitano attorno a Milano (in un&amp;rsquo;area raggiungibile in meno di tre ore) dovranno puntare per attrarre il maggior numero di turisti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="" src="/img/valorizzare/articolo Expo 2015 Monferrato di A.Salvi/ExpoMilano 2015Asti2305.jpg" style="border-style: initial; border-color: initial; float: left; margin-top: 5px; margin-right: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 5px;         border-color: initial;border-width: 0px;border-style: solid;" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Monferrato accetta la sfida turistica attraverso un&amp;rsquo;alleanza tra i Consorzi Turistici di Asti, Turismo Torino (rappresentato dalla direttrice Marcella Gaspardone) e Sagat Aereoporti Torino (presente al convegno con il responsabile delle relazioni esterne Fabio Spagnuolo).&lt;br /&gt;
&amp;ldquo;Abbiamo deciso di cogliere le opportunit&amp;agrave; offerte dell&amp;rsquo;evento mondiale pi&amp;ugrave; vicino a noi &amp;ndash; ha sottolineato il presidente del Consorzio Operatori Turistici di Asti e del Monferrato Andrea Cerrato &amp;ndash; e lo abbiamo fatto coinvolgendo, ad oggi, le province di Savona, Asti e Alessandria e mettendo insieme oltre 300 operatori turistici. Ora iniziamo a dialogare con gli operatori del vino&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una reale sinergia, quella tra imprenditori turistici e imprenditori del mondo del vino, che - come ha evidenziato il presidente del Consorzio Operatori Turistici Langa Astesana Riviera Viviana Battistetti &amp;ndash; sar&amp;agrave; fondamentale per promuovere al meglio il Monferrato nel suo insieme, puntando su elementi comuni e caratterizzanti. Un invito accolto dai produttori presenti Gianfranco Berta, Michele Chiarlo e Paolo Ricagno, quest&amp;rsquo;ultimo nella doppio veste di imprenditore e presidente del Consorzio  Asti Docg, che ha lanciato la candidatura dell&amp;rsquo;Asti Spumante a diventare le bollicine ufficiali dell&amp;rsquo;esposizione mondiale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il presidente della Camera di Commercio Mario Sacco ha, infine, sottolineato l&amp;rsquo;importanza di sfruttare un grande evento per portare a termine (o utilizzare) le grandi infrastrutture (vedi la Asti-Cuneo e la stessa Enofila) per non cadere negli stessi errori commessi in occasione delle recenti Olimpiadi, annunciando che l&amp;rsquo;Enofila presto diventer&amp;agrave; la sede di una Douja permanente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
</description><link>http://langhe.it/RSSRetrieve.aspx?ID=609&amp;A=Link&amp;ObjectID=256986&amp;ObjectType=56&amp;O=http%253a%252f%252flanghe.it%252f_blog%252fCOMMENTARE%252fpost%252fLe_bollicine_dell%25e2%2580%2599Asti_sponsor_ufficiale_dell%25e2%2580%2599Expo_2015_%252f</link><guid isPermaLink="true">http://langhe.it/_blog/COMMENTARE/post/Le_bollicine_dell’Asti_sponsor_ufficiale_dell’Expo_2015_/</guid><pubDate>Mon, 19 Sep 2011 08:18:00 GMT</pubDate></item><item><title>Preoccupazione nel settore vinicolo </title><description>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Preoccupazione nel settore vinicolo per l&amp;rsquo;innalzamento dell&amp;rsquo;iva. &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Mastroberardino (unione italiana vini): il governo dovrebbe non solo ripensarci, ma abbassarla definitivamente al 10%, come per tutti i prodotti agricoli&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Duro colpo dal governo italiano per il settore vinicolo: l&amp;rsquo;ultima versione della nuova manovra finanziaria varata per fronteggiare la crisi che sta colpendo l&amp;rsquo;Italia prevede l&amp;rsquo;innalzamento di un punto dell&amp;rsquo;Iva dal 20% al 21% anche per il vino.&lt;/p&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lucio Mastroberardino, Presidente di Unione Italiana Vini, la pi&amp;ugrave; antica e rappresentativa organizzazione del settore vitivinicolo con pi&amp;ugrave; di 500 imprese associate, in grado di rappresentare oltre il 50% del fatturato del comparto vino e il 90% del fatturato estero del settore, lancia l&amp;rsquo;allarme:&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;ldquo;L&amp;rsquo;aumento dell&amp;rsquo;Iva rappresenta un ulteriore colpo per il nostro settore gi&amp;agrave; duramente compromesso dalla crisi dei consumi interni e dagli aumenti generalizzati delle materie prime, in particolar modo quelle legate all&amp;rsquo;andamento dei corsi del petrolio ed energetici (vetro, carta, trasporti).&amp;rdquo;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="" src="/img/commentare/mastroberardino/Mastroberardino_Lucio_presi.jpg" style="text-align: justify; border-style: initial; border-color: initial; width: 280px; height: 188px; float: left; margin-top: 5px; margin-right: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; border-color: initial;        border-width: 0px;border-style: solid;" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;ldquo;Avere un&amp;rsquo;Iva al 21%, come fosse un genere voluttuario, mortifica un prodotto di consumo quotidiano, che da secoli &amp;egrave; parte della nostra tradizione e che oltretutto &amp;egrave; inserito a pieno titolo nella Dieta mediterranea, riconosciuta patrimonio mondiale dell&amp;rsquo;Umanit&amp;agrave;, i cui prodotti tra l&amp;rsquo;altro scontano tutti un&amp;rsquo;Iva ridotta del 10% quando non del 4%, come pasta e olio. Se il consumo moderato e ai pasti di vino &amp;egrave; considerato salutare dalla letteratura scientifica pi&amp;ugrave; autorevole, qual &amp;egrave; il senso di scoraggiarlo in questo modo? Siamo l&amp;rsquo;unico Paese produttore di vino che fa di tutto per non supportare la sua eccellenza&amp;rdquo;.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;ldquo;Per questo, - conclude Mastroberardino - Unione Italiana Vini chiede al Governo non solo di far rientrare il provvedimento, ma di pensare seriamente a ridurre definitivamente l&amp;rsquo;Iva sul vino quanto meno al 10%: un&amp;rsquo;aliquota non di privilegio, ma assolutamente equa, e che si rifletterebbe positivamente sul carrello della spesa degli italiani, oltre a dare un tangibile segno di attenzione nei confronti di un settore che con i suoi 4 miliardi di euro di fatturato export &amp;egrave; uno di pochi in attivo della bilancia agroalimentare, oltre a dare lavoro a oltre 1,2 milioni di persone che ogni giorno, con il loro lavoro, preservano e tutelano il paesaggio italiano dall&amp;rsquo;abbandono e dal degrado&amp;rdquo;.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://langhe.it/RSSRetrieve.aspx?ID=609&amp;A=Link&amp;ObjectID=253981&amp;ObjectType=56&amp;O=http%253a%252f%252flanghe.it%252f_blog%252fCOMMENTARE%252fpost%252fPreoccupazione_nel_settore_vinicolo_per_l%25e2%2580%2599innalzamento%252f</link><guid isPermaLink="true">http://langhe.it/_blog/COMMENTARE/post/Preoccupazione_nel_settore_vinicolo_per_l’innalzamento/</guid><pubDate>Mon, 19 Sep 2011 08:05:00 GMT</pubDate></item><item><title>San Benedetto Belbo, Fenoglio e le spese inutili per i lustrini che non servono.</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un incontro studio di quelli seri che bandiscono i rituali e vanno alla radice dei problemi si &amp;egrave; svolto nel pomeriggio di sabato 27 agosto a San Benedetto Belbo nello spazio esterno attiguo all&amp;rsquo;edificio che ospitava la censa di Placido Canonica, gi&amp;agrave; trofeo del famigerato Premio Grinzane Cavour, ora acquisito dalla Fondazione Bottari Lattes di Monforte.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L&amp;rsquo;argomento del discorrere era la latitanza del troppe volte conclamato Parco Letterario delle Langhe, l&amp;rsquo;utopia delle sinergie per promuovere in modo efficace i luoghi letterari di Langa, Monferrato e Roero e le possibilit&amp;agrave; residue che i luoghi fenogliani, figli con alle spalle troppe paternit&amp;agrave;, possano rappresentare una risorsa importante per il turismo scolastico e culturale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img alt="" src="/img/commentare/San Benedetto Belbo, Fenoglio e le spese inutili/Opinioni-a-confronto.jpg" style="border-style: initial; border-color: initial; border-color: initial; float: left; margin-top: 5px; margin-right: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 5px;         border-color: initial;border-width: 0px;border-style: solid;" /&gt;Su questi argomenti si sono confrontati Emilio Porro e Beppe Corsini, sindaco attuale e sindaco ex del paese di San benedetto Belbo, Roberto Audisio,  direttore del bimestrale Unico, Adriano Poncellini, da 25 anni in trincea nella promozione turistica del territorio attraverso il Borgo del Riondino, Fausto Cassone, poeta e scrittore di successo, gi&amp;agrave; collaboratore   del periodico &amp;ldquo;Dogliani e la sua Langa&amp;rdquo;, l&amp;rsquo;ex sindaco di Farigliano dr. Tavella, esponente dell&amp;rsquo;Associazione Giochi Antichi,  il critico d&amp;rsquo;arte torinese attuale proprietario del castello di Borgomale, Luciano Ravizza, responsabile del  museo &amp;ldquo;&amp;rsquo;l Ciair&amp;rdquo; di Castell&amp;rsquo;Alfero, l&amp;rsquo;architetto Silvio Veglio, Presidente dell&amp;rsquo;Osservatorio di tutela del paesaggio di Langa e Roero, Elio Sabena, Presidente dell&amp;rsquo;Associazione Trekking in Langa, Antonio Lombardo, gi&amp;agrave; direttore della Biblioteca Civica di Lequio Berria, Gigi Vaira di Sommariva Bosco, Alessandra Forlani di Cherasco e un cospicuo gruppo di abitanti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Raccogliendo l&amp;rsquo;invito di Beppe Corsini che esortava i presenti ad arrivare in tempo alle conclusioni alle conclusioni, proviamo a presentare in estrema sintesi le convinzioni ed i ragionamenti condivisi dal pubblico presente:&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;-	l&amp;rsquo;idea di un Parco Letterario che fa spazio a tutti gli scrittori del territorio collinare piemontese, promuovendo itinerari, prodotti e strutture turistiche &amp;egrave; da abbandonare. Nessun Ente riuscirebbe a svolgere una promozione efficace e si corre il rischio di un&amp;rsquo;ennesima cattedrale nel deserto, paravento per chi cerca di procurarsi risorse economiche necessarie per altre priorit&amp;agrave;;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;-	la promozione dei luoghi letterari che declinano sul territorio l&amp;rsquo;opera dei due grandi scrittori piemontesi che ha senso valorizzare (per intenderci Fenoglio e Pavese) spetta alle fondazioni nate nel loro nome ad Alba e a Santo Stefano Belbo. Tocca a loro coordinare e realizzare strategie di presenza e di intervento nei vari paesi. Per gli scrittori minori ciascuno faccia in base alle possibilit&amp;agrave; che ha, ma la notte buia in cui tutte le vacche sembrano nere non serve allo scopo;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;-	i paesi che hanno investito soldi, tempo ed esperienze di volontariato nella creazione di percorsi fenogliani ad Alba, Castino, Mango, Murazzano, San Benedetto Belbo devono convincersi che non saranno mai le istituzioni che stanno all&amp;rsquo;esterno a preoccuparsi di far conoscere quei percorsi. Occorre ritrovare la passione e l&amp;rsquo;entusiasmo che ha permesso di realizzare allestimenti ed iniziative di supporto e stringere alleanze con associazioni no profit realmente motivate ad impegnarsi in ambito locale. L&amp;rsquo;anima di queste attivit&amp;agrave; deve restare ancorata alla terra dove le iniziative sono nate;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;-	sponsor privati e Fondazioni bancarie non devono accodarsi alle istituzioni politico amministrative che elargiscono contributi in ragione dell&amp;rsquo;appartenenza o della vicinanza ad un movimento alla ricerca di voti. Devono agire concretamente sul territorio aiutando chi &amp;egrave; attivo, appassionato, lungimirante, trasparente e capace di creare consenso attorno ai progetti di cui si occupa. Basta con gli sprechi della politica che spende soldi in modo acritico e narcisistico per osservare la propria immagine riflessa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img alt="" src="/img/commentare/San Benedetto Belbo, Fenoglio e le spese inutili/percorsofenoglianocadilu.jpg" style="border-style: initial; border-color: initial; width: 300px; height: 199px; float: right; margin-top: 5px; margin-right: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 5px;         border-color: initial;border-width: 0px;border-style: solid;" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quel che &amp;egrave; diventato chiaro a tutti i presenti a vario titolo interessati ai sentieri ed alle camminate, cos&amp;igrave; come alla pubblicazione di cartine del buon cammino e informazioni turistiche usa e getta, in primis il professore albese Elio Sabena, ideatore del sodalizio &amp;ldquo;Trekking in Langa&amp;rdquo;, &amp;egrave; la valenza da attribuire al richiamo letterario di contesto. Che per non annoiare i camminatori non deve avere ridondanza, n&amp;eacute; la pesantezza  stile conferenza delle citazioni ampollose e retoriche. I turisti che amano il contatto con la natura cercano dati ed elementi di essenzialit&amp;agrave; e sono loro a decidere cosa merita approfondimenti e cosa va lasciato in decantazione.. La verbosit&amp;agrave; prolissa delle dichiarazioni d&amp;rsquo;intenti deve essere superata. Nessuna frase ad effetto del tipo &amp;ldquo;Pavese ha fatto scendere dall&amp;rsquo;Olimpo e salire dagli inferi gli dei per farli muovere sulle Langhe, in mezzo a vigne, contadini, rive, ritani&amp;rdquo;. Piuttosto l&amp;rsquo;accortezza di coniugare l&amp;rsquo;analisi del paesaggio con la scelta dei &amp;ldquo;b&amp;amp;b&amp;rdquo; e delle osterie dove riposare e nutrirsi, l&amp;rsquo;oculata scelta delle cantine da visitare per il rito della degustazione, la posizione belvedere delle strutture che ottimizzano il rapporto qualit&amp;agrave;-prezzo, facendo dell&amp;rsquo;accoglienza la loro carta vincente.   Sul fronte fenogliano pi&amp;ugrave; che le vicende di guerra ricordate dal museo en plein  air dedicato al partigiano Johnny, sono le vecchie pietre del&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&amp;ldquo;Pavaglione&amp;rdquo; a San Bovo di Castino ad avere emozionato i turisti di quella che in Langa molti chiamano &amp;ldquo;arvangia (rivincita) letteraria&amp;rdquo;. Vecchie pietre ripulite a nuovo anche a San Benedetto Belbo come immagini del mondo contadino ruvido ed aspro dell&amp;rsquo;alta Langa che sa aprire il cuore alla gentilezza dei sentimenti. Un invito fra le righe a solidarizzare con Agostino, il servitore protagonista de La malora, nel suo ritorno definitivo a casa: &amp;ldquo;Ho fatto quel ritorno come la cosa pi&amp;ugrave; bella della mia vita. Era la mia povera festa, e ad Arguello mi fermai all&amp;rsquo;Osteria, comandai una bottiglia di moscato e me la bevetti tutta per festeggiarmi&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;Donato Bosca&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;img alt="" src="/img/commentare/San Benedetto Belbo, Fenoglio e le spese inutili/clip_image001.jpg" style="border:0px;" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://langhe.it/RSSRetrieve.aspx?ID=609&amp;A=Link&amp;ObjectID=251564&amp;ObjectType=56&amp;O=http%253a%252f%252flanghe.it%252f_blog%252fCOMMENTARE%252fpost%252fSan_Benedetto_Belbo%252c_Fenoglio_e_le_spese_inutili_per_i_lustrini_che_non_servono%252f</link><guid isPermaLink="true">http://langhe.it/_blog/COMMENTARE/post/San_Benedetto_Belbo,_Fenoglio_e_le_spese_inutili_per_i_lustrini_che_non_servono/</guid><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 20:42:00 GMT</pubDate></item><item><title>La Regione anticipa il calendario di raccolta dei tartufi</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Si parte il 15 settembre&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L&amp;rsquo;assessore Cirio:"Necessario un calendario elastico che tenga conto anche delle variabili climatiche, fermo restando che l'obiettivo &amp;egrave; la massima tutela del prodotto"&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img alt="" src="/img/commentare/logo-regione-piemonte.jpg" style="border-style: initial; border-color: initial; width: 62px; height: 61px; float: left; margin-top: 5px; margin-right: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 5px;         border-color: initial;border-width: 0px;border-style: solid;" /&gt;Via libera questa mattina dalla Giunta Regionale alla modifica del calendario di raccolta dei tartufi che viene anticipato al 15 settembre.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Fermo restando che l'obiettivo della Regione &amp;egrave; quello di tutelare il prodotto e che ritardare la partenza della raccolta aiuta a garantirlo - sottolinea l'assessore regionale al Turismo, Alberto Cirio - abbiamo comunque ritenuto necessario e importante tener conto delle variabili che incidono sulla produzione dei tartufi e delle sollecitazioni giunte dal territorio in tal senso. Il calendario naturale di raccolta viene, infatti, influenzato dal clima ed &amp;egrave; quindi elastico, ci&amp;ograve; implica un bisogno di elasticit&amp;agrave; anche da parte della Regione per adeguare il calendario ufficiale a quello naturale. Abbiamo agito su questo fronte - conclude Cirio - ma allo stesso tempo scriver&amp;ograve; ai colleghi della Liguria perch&amp;eacute; riteniamo assurdo che territori limitrofi e con le stesse caratteristiche tartufigene non allineino i propri calendari, al fine di valorizzare e tutelare il pi&amp;ugrave; possibile questo straordinario patrimonio comune".&lt;/div&gt;
</description><link>http://langhe.it/RSSRetrieve.aspx?ID=609&amp;A=Link&amp;ObjectID=251465&amp;ObjectType=56&amp;O=http%253a%252f%252flanghe.it%252f_blog%252fCOMMENTARE%252fpost%252fLa_Regione_anticipa_il_calendario_di_raccolta_dei_tartufi%252f</link><guid isPermaLink="true">http://langhe.it/_blog/COMMENTARE/post/La_Regione_anticipa_il_calendario_di_raccolta_dei_tartufi/</guid><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 14:58:00 GMT</pubDate></item><item><title>Tartufo bianco: passata in Consiglio la modifica alla legge regionale</title><description>&lt;strong&gt;L&amp;rsquo;ass. Cirio: &lt;em&gt;&amp;ldquo;I Comuni potranno regolamentarne la vendita sulle aree pubbliche&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Via libera dal Consiglio regionale alla modifica della L.R. 16 del 2008 che tutela il tartufo e ne regola la raccolta, coltivazione e valorizzazione, al fine di inserire la possibilit&amp;agrave; di regolamentarne la vendita su aree pubbliche da parte dei Comuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La modifica &amp;egrave; stata voluta e proposta dall&amp;rsquo;assessore al Turismo della Regione, Alberto Cirio, gi&amp;agrave; correlatore della Legge di tutela attualmente vigente in Piemonte, con un emendamento al collegato alla Finanziaria che in questi giorni &amp;egrave; in discussione in Aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La decisione &amp;egrave; nata a seguito di una sentenza del TAR, che a maggio ha accolto il ricorso di un commerciante cuneese di Borgo San Dalmazzo contro il Comune di Alba, autore di un regolamento che autorizzava la vendita del tartufo solo nei negozi specializzati e all&amp;rsquo;interno della Fiera Internazionale che si svolge in autunno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;ldquo;La modifica della Legge 16 di fronte al vuoto normativo nazionale &amp;ndash; sottolinea l&amp;rsquo;assessore Cirio &amp;ndash;  d&amp;agrave; uno strumento concreto ai sindaci, riconoscendo ai Comuni il diritto di limitare la vendita del tartufo bianco durante le fiere riconosciute dalla Regione solo nell&amp;rsquo;ambito dei negozi specializzati e negli spazi della fiera, dove la presenza costante dei giudici e le rigide misure di controllo rappresentano una garanzia alla freschezza e alla qualit&amp;agrave; del prodotto. La sentenza pronunciata in primavera dal TAR rischia, infatti, di compromettere i controlli effettivi sulla commercializzazione del Bianco Pregiato e di conseguenza anche la tutela della sua immagine nonch&amp;eacute; del consumatore. Il tartufo ha un impatto mediatico e turistico altissimo per la nostra regione e non pu&amp;ograve; essere trattato come un qualsiasi altro prodotto. Mi auguro che la scelta del Piemonte sia lo spunto per una riflessione nazionale che porti ad un aggiornamento della normativa, tenendo conto di queste peculiarit&amp;agrave;&amp;rdquo;.
</description><link>http://langhe.it/RSSRetrieve.aspx?ID=609&amp;A=Link&amp;ObjectID=235147&amp;ObjectType=56&amp;O=http%253a%252f%252flanghe.it%252f_blog%252fCOMMENTARE%252fpost%252fTartufo_bianco_passata_in_Consiglio_la_modifica_alla_legge_regionale%252f</link><guid isPermaLink="true">http://langhe.it/_blog/COMMENTARE/post/Tartufo_bianco_passata_in_Consiglio_la_modifica_alla_legge_regionale/</guid><pubDate>Wed, 29 Jun 2011 17:20:00 GMT</pubDate></item></channel></rss>
