Asti, 21 novembre - Il Consigliere regionale del Pdl Rosanna Valle ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo e all’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto in merito ai controlli del Corpo Forestale dello Stato sulla vendita di tartufi alla Fiera regionale del Tartufo che si è svolta ieri (20 novembre) ad Asti.

Durante la manifestazione agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno effettuato controlli sulla merce esposta dai cercatori di tartufi, elevando sanzioni in quanto i tartufi esposti erano anonimi (senza l’apposizione del nome italiano e latino del prodotto in vendita) o senza l'indicazione della zona di provenienza.
“Per usi e tradizioni secolari - – spiega Rosanna Valle - la vendita di tartufi avviene senza l’apposizione di simili cartellini, in quanto il prodotto è sicuramente noto e riconoscibile dai frequentatori di queste manifestazioni, peraltro intitolate e appositamente dedicate a questo prestigioso fungo ipogeo che nasce sulle colline e nelle vallate del Piemonte, le quali devono gran parte del loro prestigio e della loro fama al tartufo”.
I controlli, per il metodo con cui sono stati attuati, hanno causato turbamento alla manifestazione, ingenerando timori e diffidenze nei consumatori, i quali hanno avuto la sensazione di trovarsi di fronte a dei truffatori, provocando un rilevante danno di immagine all’iniziativa promozionale, all’attività produttiva e alla città. Per questo il consigliere Rosanna Valle ha presentato un’interrogazione “per sapere quali azioni si intendano intraprendere, a livello tecnico, politico e legislativo, per evitare che in futuro manifestazioni analoghe possano essere turbate dagli effetti di una solerte azione di vigilanza e di controllo che, sicuramente nel pieno rispetto della legalità, punta alla verifica di aspetti formali e non sostanziali della normativa, arrecando profondi disagi ai cercatori di tartufi senza nel contempo favorire, come sarebbe invece opportuno che avvenisse, la sicurezza dei consumatori”. L’interrogazione è stata sottoscritta anche dai consiglieri regionali Marco Botta (Pdl) e Giovanni Negro (Udc).




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