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Tassa su soggiorno

Thursday, November 03, 2011
L’assessore Cirio: “La decisione spetta ai Comuni, ma dobbiamo garantire scelte omogenee e introiti interamente reinvestiti sul turismo”

“Lo “sconcerto” espresso dal sindaco di Alba mi lascia allibito e perplesso - dichiara l'assessore al Turismo della Regione Piemonte, Alberto Cirio - Nessuno ha inteso prevaricare il ruolo dei Comuni ed è ben evidente che ognuno di loro avrà piena libertà di scelta nell’applicare o meno la tassa di soggiorno. Ciò nonostante, è noto che la competenza sul turismo è una materia che la Costituzione italiana riserva esclusivamente alle Regioni, quindi in qualità di assessore regionale competente ho il dovere di tutelare il sistema turistico nel suo insieme e, soprattutto, gli interessi dell’economia locale, degli albergatori e di tutti gli operatori del settore. Per approfondire l’argomento, quindi, il nostro Assessorato ha promosso degli incontri con l’Anci, l’Unpi, l’Uncem e le Province piemontesi e, soprattutto, ha incaricato il Dipartimento di Scienze Giuridiche della Facoltà di Economia dell’Università di Torino di studiare gli aspetti giuridici di un’eventuale attuazione della tassa. L’obiettivo è stato e rimane quello di fornire ai Comuni informazioni più certe sulle modalità di applicazione e riscossione, per evitare i grandi problemi che in città come Roma e Firenze sono stati creati a tutto il sistema turistico, proprio in assenza di un coordinamento generale. Il mio intervento vuole esclusivamente garantire che qualora i Comuni scelgano di procedere con la tassa di soggiorno, lo facciano per aree turisticamente omogenee e soprattutto con la garanzia che gli introiti vengano poi interamente reinvestiti sul settore. Per il territorio cuneese stiamo istituendo un tavolo a cui siedano le Atl, Confcommercio, Federalberghi e l’Unione Industriali, al fine di predisporre una proposta che garantisca il sistema turistico e che sottoporremo ai sindaci. La Regione per tanto – conclude Cirio - non ha deciso di applicare un bel niente. Innanzitutto perché sulla tassa di soggiorno nutro non poche perplessità, combattuto da una parte sulla contrarietà a tutto ciò che può essere definito tassa e che può gravare sui nostri imprenditori, che di tasse ne pagano già troppe, e dall’altra dalla necessità di reperire risorse finanziarie per la promozione turistica che ha portato così tanti frutti sul nostro territorio. Chiarisco comunque che, se i comuni decideranno che tassa dovrà essere, la Regione non chiederà nessuna quota per sé, ma soltanto per reinvestirla sul settore turistico dei territori di provenienza, evitando che queste risorse posano andare a coprire i costi generali dei comuni, costi con cui il turismo non ha niente a che fare. Se il sindaco di Alba pensa, quindi, di fare cassa sulle imprese turistiche per coprire le spese correnti del Comune, si sbaglia di grosso e dimostra di non aver capito il senso dello strumento che il Governo gli ha messo a disposizione”.


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