Livia Fontana e i suoi vini
Sapori divini in cantina!
Castiglione Falletto (Cn) - Sono ricche di storia e di tradizione le cantine delle Langhe, spesso custodi del prezioso Barolo sono uno scrigno di mattoni e tufo. Non fa eccezione la cantina di Livia Fontana a Castiglione Falletto (Piemonte), una tenuta di otto ettari che produce Nebbiolo da Barolo, Barbera, Dolcetto e Arneis. I vigneti vengono coltivati con una particolare attenzione all’equilibrio naturale del terreno, niente diserbanti, solo lavorazioni completamente manuali dalla potatura, alla vendemmia.
La tenuta è di proprietà della famiglia Fontana da otto generazioni; attualmente è seguita da Livia insieme ai figli Michele e Lorenzo coadiuvati da Renzo Zimaglia, una conduzione che unisce la tradizione del territorio di Langa alle nuove tecnologie e sistemi enologici, come la linea “Livia Fontana” composta da ottimi vini tradizionali curati dell’Enologo Donato Lanati.
E’ con questo criterio che nasce il Barolo Villero, un notevole vino prodotto dall’omonimo vigneto invecchiato per 4 anni in botti tradizionali di rovere francese e successivamente affinato per 12 mesi in bottiglia. E’ un vino appassionante, ricco di carattere e personalità, perfetto per una lenta maturazione nel tempo grazie ad una grande struttura data dal terreno e dall’esposizione dei vigneti.
Tutti i vini dell’azienda di Livia Fontana sono curati con grande attenzione e passione ed anche il Barbera D’Alba, il Langhe Nebbiolo e il Dolcetto d’Alba, vengono lavorati senza fretta, rimanendo nelle botti di rovere tradizionale per il tempo necessario, affinché emergano le caratteristiche migliori e si ammorbidiscano i tratti più spigolosi. Non fa eccezione il vino “Insieme”, un assemblaggio di Langa con uve Barbera e Nebbiolo affinato in botticelle di rovere francese.
Stuzzicante, allegro, fresco e asciutto, dedicato agli amanti del bianco, l’Arneis è il giovane dell’azienda; dalla vendemmia all’imbottigliamento passano pochi mesi, nei quali questo delicato vino si arricchisce dei profumi del Roero.