|
|
Santo
Stefano Belbo (Cn)
Situato a quota 175 metri s.l.m., il paese si sviluppa
ai margini delle Langhe su di un territorio in gran
parte collinoso, eccezion fatta per la piana alluvionale
formata dal torrente Belbo.
La principale risorsa è la coltivazione della vite:
Santo Stefano Belbo rappresenta uno dei maggiori centri
di produzione del Moscato; tutti gli anni si tiene una
manifestazione dove i protagonisti , oltre al Moscato
d'Asti, alcuni vini frutto di esperimenti per il mercato
estero, il Moscato "secco" e quello senza bollicine.
Santo Stefano è anche patria del famoso scrittore
Cesare Pavese, di cui sono visitabili la Casa Natale
e il Centro Studi.
Cesare Pavese
Nasce a Santo Stefano Belbo (Cuneo) nel 1908 da una
famiglia originaria di quei luoghi, le Langhe, tanto
cari allo stesso scrittore. Studia a Torino, dove si
laurea con una tesi su Walt Whitman, divenendo un esperto
di letteratura angloamericana. Nella città piemontese
comincia a frequentare gli ambienti della casa editrice
Einaudi, intorno alla quale si erano radunati molti
antifascisti.
Comincia anche l'attività di traduttore di scrittori
inglesi e americani classici e contemporanei, tra i
quali Daniel Defoe, Charles Dickens, Herman Melville,
Sherwood Anderson, Gertrude Stein, John Steinbeck e
Ernest Hemingway.
Nel 1935 viene condannato al confino a Brancaleone Calabro;
qui inizia a scrivere una specie di diario, che sarà
pubblicato postumo, nel 1952, con il titolo "Il
mestiere di vivere". Torna a Torino l'anno seguente
e durante la guerra si nasconde in casa della sorella
Maria, sulle colline del Monferrato. Anche da questa
esperienza nasce uno dei suoi libri migliori, "La
casa in collina" (1948).
Nell'ambito della poesia esordisce nel 1936 con "Lavorare
stanca". Dopo questa pubblicazione, seguono altre
produzioni in prosa, come il romanzo "Paesi tuoi
"(1941) e i racconti lunghi e politicamente impegnati
come "Il carcere" (1938-39), "La casa
incollina" e "La spiaggia" (1941), seguiti
dai racconti di "Feria d'agosto" (1946), il
romanzo "Il compagno" (1947) e "La bella
estate" (1949). Nel 1947 escono "I Dialoghi
con Leucò", ma la consacrazione definitiva
avviene con "La luna e i falò" nel
1950.
Nell'Agosto del 1950, in un albergo di Torino, Pavese
si toglie la vita oppresso da una grave forma di depressione
che lo aveva accompagnato in quasi tutta la sua esistenza,
cedendo a quello che aveva chiamato il "vizio assurdo".
Dopo la sua morte viene pubblicata un'altra raccolta
poetica, "Verrà la morte e avrà i
tuoi occhi" (1951).
Indirizzi utili:
» Ufficio del Turismo e Manifestazioni
di S. Stefano Belbo | tel e fax: 0141 841821
Dormire,
i migliori alberghi, hotel e bed & breakfast:
» Le Melegrane, l'ospitalità in
Piemonte| web: www.lemelegrane.com
» Agriturismi
Mangiare, i migliori ristoranti e le migliori
trattorie:
» Ristorante "Stazione", S.Stefano
Belbo | tel: 0141 844233
» Ristorante "Dal Gal Vestì",
S.Stefano Belbo | tel: 0141 843379
» Agriturismi
|