|
itinerario:
Il Santuario di Crea
Il Sacro Monte si erge su uno dei punti più elevati
del settore orientale del Basso Monferrato, in provincia
di Alessandria . In posizione dominante sui rilievi
collinari del Monferrato, il Sacro Monte, dedicato ai
Misteri del Rosario, venne progettato nel 1589 in aggiunta
ad un Santuario preesistente. Dopo un periodo di abbandono,
nel corso del sec. XIX si procedette ad una intensa
opera di restauro di statue e dipinti e di rifacimento
delle cappelle. Attualmente il Santuario, il Museo storiografico,
la serie di 23 cappelle e 4 romitori sparsi nel bosco
che ricopre le pendici del colle, formano un complesso
ricco di preziose opere d'arte, suggestivo complemento
alla componente paesaggistica. Alla realizzazione dei
gruppi statuari, dei dipinti e degli affreschi contribuirono
artisti di fama e tra gli altri: Guglielmo Caccia detto
'Moncalvo', Giovanni e Nicola Wespin detti 'Tabacchetti'
e il 'Fiamminghino'. Notevole è anche l'interesse
botanico per la presenza di elementi floristici rari.
Le
cappelle del Sacro Monte
Martirio di Sant'Eusebio, contiene
opere di G. Wespin e dipinti di G. Alberini
Riposo di Sant'Eusebio, ricostruita
nel 1860 - 66, dotata di statue di G. Latini e dipinti
di Martini di Robella.
Maria prefigurata e profetata, riedificata
ex-novo nel 1867, su disegno di F. Brocchi, le statue
sono del Morra di Grazzano e i dipinti di L. Pavese
di Vignale.
Concezione di Maria, le sculture sono
attribuite a G. Wespin, i dipinti sono rifacimenti ottocenteschi
del Cima.
Natività di Maria, le statue
sono opera dei Prestinari attivi al Sacro Monte di Varallo.
I dipinti vennero sostituiti dal Veglia di Asti (1681
- 83).
Presentazione di Maria al Tempio, i
dipinti sono attribuiti a G. Caccia, le statue vennero
sostituite nel 1814 dal Varallo di Moncalvo.
Sposalizio di Maria, le sculture sono
attribuite a G. e N. Wespin o ai Prestinari; le tre
figure centrali sono in parte rifatte da G. Latini.
I dipinti sono attribuiti a G. Alberini.
Annunciazione dell'Angelo a Maria,
le sculture sono di G. Wespin; gli Evangelisti sono
dei D'Enrico. I dipinti della volta sono attribuiti
a G. Alberini,
Visitazione di Maria ad Elisabetta,
le statue sono di G. Latini (1863) i dipinti del Veglia
(fine Seicento), del Maggi e del Nicora (1866).
Natività di Gesù, le
sculture vennero rifatte fra il 1862 e il 1934 da G.
Latini, da A. Brilla e da G. Capra.
Presentazione di Gesù al Tempio,
la cappella venne rifatta nel corso dell'Ottocento con
sculture di G. Latini e A. Brilla e dipinti del Maggi
e di F. Nicora.
Disputa di Gesù nel Tempio,
le sculture sono di A. Brilla e i dipinti di A. Caironi
(1883)
Orazione di Gesù nell'orto dei Getsemani,
le sculture sono di A. Brilla (1883 - 87) ed i dipinti
di A. Caironi.
Flagellazione di Gesù, le sculture
sono di A. Brilla (1886) e di G. Capra (1935). I dipinti
di P. Loverini e di F. Nicora.
Incoronazione di spine, statue di A.
Brilla e dipinti di F. Nicora (1886).
Salita di Gesù al Calvario,
edificata ex-novo nel 1887 - 89 su progetto di C. Caselli.
Il gruppo plastico venne eseguito da L. Bistolfi nel
1892 - 95. I dipinti sono di G. Giani.
Nozze di Cana, il gruppo statuario
è dei fratelli G. e N. Wespin, i dipinti di G.
Alberini. Le teste di Gesù e di Maria sono del
Varallo di Moncalvo.
Crocifissione, le sculture sono di
A. Brilla (1887) e di G. Capra (1935); le pitture sono
attribuite a M. Brilla, al Maggi.
Risurrezione di Gesù, statue
di A. Brilla e dipinti di L. Morgari (1888 - 1892).
Ascensione di Gesù, sculture
di A. Brilla (1889) e dipinti del Maggi (1888).
Discesa dello Spirito Santo sopra gli Apostoli,
sculture del Morra di Grazzano (1850) e di A. Brilla
(1889). Dipinti di G. Alberini integrati nell'Ottocento
dal Maggi.
Assunzione di Maria, statue di A. Brilla
(1889).
Incoronazione di Maria, comunemente
detta Il Paradiso. Secondo l'antica tradizione locale
essa sorge sulle fondazioni di un'antica torre. Le sculture
sono di G. e N. Wespin e i dipinti di G. Alberini. L'edificio
è stato oggetto di un complesso lavoro di restauro.
Durante i lavori è stata rinvenuta nelle adiacenze
una cappella, interrata, contenente numerosi frammenti
statuari cinquecenteschi in terracotta, in parte ricomposti
e collocati nel vano sottostante la cappella del Paradiso.
Nel locale, adibito a piccolo Museo sono esposti anche
oggetti, pannelli, plastici e modelli che illustrano
le varie fasi del restauro del monumento finanziato
dalla Regione Piemonte, Assessorato Cultura, e dalla
Fondazione della Cassa di Risparmio di Torino.
La Cappella è visitabile in apposito orario di
apertura, che varia stagionalmente
(per informazioni consultare il www.parcocrea.it)
I
Romitori, posti sulla Via del Ritorno, rappresentavano
momenti di ascesi mistica rivolta alle figure dei Santi.
I San Luca, in atto di scolpire la statua della Madonna.
Sculture della seconda metà del Seicento.
II San Francesco, la scultura recente è di L.
Bagna.
III San Rocco, dipinti di G. Caccia e sculture di G.
Capra (1934 - 35).
IV Addolorata, sculture di fine Cinquecento.
V Sepolcreto dei Frati, costruito da V. Tornielli sull'antico
romitorio di Sant'Alessio. Le sculture sono di G. Capra.
Il
Santuario
Di origine romanica, venne retto nel 1468 dai Canonici
di Vezzolano, dai Lateranensi nel 1798, dai Serviti
sino al 1801, dal 1820 sino al 1992 dai Minori Francescani.Condotto
attualmente dalla Curia di Casale, la Chiesa, dedicata
a Maria Assunta. L'interno, a tre navate, conserva importanti
opere: la Madonna con Bambino e Santi, tavola autografa
di Macrino d'Alba (1503); il ciclo di affreschi con
le Storie di Santa Margherita d'Antiochia del XV sec.;
l'effige della Vergine, statua lignea del XIV sec.;
la vasta raccolta di ex voto; la Via Crucis e gli amboni
di L. Bagna.
Presso la sede del Parco sono disponibili un'aula polifunzionale,
una biblioteca, aree verdi attrezzate per esercitazioni
didattiche all'aperto.
Visite
Visita guidata nel bosco con spunti di osservazione
dell'ambiente naturale (durata circa 3 ore).
Visita guidata lungo il percorso devozionale con la
possibilità di accedere all'interno di alcune
Cappelle e visita alla Cappella del Paradiso e dello
"Spazio espositivo" (durata circa 3 ore).
visita guidata nel bosco con attività di avvicinamento
agli elementi che compongono l'ambiente (durata 3 ore)
Visita guidata lungo il percorso devozionale (Cappelle,
Spazio espositivo e Santuario) con approfondimento dell'aspetto
storico artistico e delle tecniche costruttivo - decorativo
(durata circa 3-
4 ore)
Biblioteca
Composta da circa 3.500 volumi, che trattano l'ambiente
e l'aspetto storico artistico presente nel Parco.
I volumi possono essere consultati solo presso la sede
della Biblioteca previo appuntamento telefonico (0141.927120
- Andreone Franco)
VISTE
AL PARCO
Le prenotazioni al Parco devono pervenire con almeno
20 giorni di anticipo. Essendo le visite guidate un
servizio gratuito esse verranno svolte compatibilmente
agli impegni già assunti dall'Ente.
Visita guidata lungo il percorso devozionale e visita
interna ad alcune cappelle, alla Cappella del Paradiso
e allo "Spazio informativo" sottostante relativo
agli interventi di restauro che si sono susseguiti nel
tempo, alle tecniche e materiali pittorici e scultorei
utilizzati nella costruzione del Sacro Monte (durata
3 ore), potranno essere svolte solo nei giorni feriali
con esclusione dei giorni prefestivi, per gruppi di
40 persone massimo.
Programma
per un giorno
Mattino: visita guidata nel bosco e osservazione dell'ambiente
naturale (durata 3 ore)
Pomeriggio: visita guidata lungo il percorso devozionale
e visita interna ad alcune cappelle, alla Cappella del
Paradiso e allo "Spazio informativo" sottostante
relativo agli interventi di restauro che si sono susseguiti
nel tempo, alle tecniche e materiali pittorici e scultorei
utilizzati nella costruzione del Sacro Monte (durata
3 ore)
La visita è gratuita
|