La prima
parola che viene associata a queste zone è sicuramente la parola
vino, e non è un caso; la coltivazione della vite risale
a tempi immemorabili e le qualità dei suoi prodotti sono riconosciute,
da sempre, a livello mondiale.
Nuova normativa per gli esami chimici, fisici, organolettici
per la D.O.C
E' stata modificata recentemente la normativa che regola
la disciplina degli esami chimici fisici ed organolettici
per i vini a DOC. Queste alcune delle novità salienti
Non esiste più il tetto dei 1.000 hl per campione.
Le partite di vino, delle quali sono stati prelevati i
campioni, non possono essere rimosse dal luogo e dai recipienti
ove si trovano dal momento del prelievo, fino al termine
dell'esame organolettico. L'intero procedimento si conclude
con la certificazione della relativa partita; a) entro
12 giorni lavorativi per i vini novelli, b) venti giorni
lavorativi per tutti gli altri vini. Nel caso di vini
novelli e di altre tipologie di vini DOC, la richiesta
di prelievo effettuata prima della denuncia di produzione
è accompagnata da una dichiarazione, mediante autocertificazione,
attestante il rispetto degli adempimenti tecnico amministrativi
previsti dalla normativa vigente. Il prelievo dei campioni
è effettuato in sei esemplari L'esame chimico-fisico
è effettuato in max 5 giorni lavorativi L'esito
negativo dell'analisi, preclude quello organolettico,
in tal caso l'azienda viene informata entro 3 giorni dalla
data i ricevimento dell'analisi Entro cinque giorni dalla
ricezione della comunicazione dell'esito negativo dell'analisi,
la ditta può richiedere, alla competente commissione
di degustazione, un eventuale nuovo prelievo; eventuali
ricorsi devono essere presentati entro cinque giorni.