La prima
parola che viene associata a queste zone è sicuramente la parola
vino, e non è un caso; la coltivazione della vite risale
a tempi immemorabili e le qualità dei suoi prodotti sono riconosciute,
da sempre, a livello mondiale.
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
DECRETO 30 dicembre 2003
Conferimento al Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco,
Alba, Langhe e Roero, costituito per la tutela dei vini
DOCG Barolo, Barbaresco e dei vini DOC Barbera d'Alba,
Dolcetto di Diano d'Alba, Dolcetto di Dogliani, Dolcetto
delle Langhe Monregalesi, Langhe e Verduno Pelaverga,
con sede in Alba, dell'incarico a svolgere le funzioni
di vigilanza nei confronti dei propri affiliati, ai sensi
dell'art. 19, comma 1, della legge 10 febbraio 1992, n.
164.
IL DIRETTORE GENERALE
per la qualita' dei prodotti agroalimentari e la tutela
del consumatore
Vista la legge 10 febbraio 1992, n. 164, recante la «Nuova
disciplina delle denominazioni di origine dei vini»
ed in particolare gli articoli 19, 20 e 21 concernenti
disposizioni sui consorzi volontari di tutela e consigli
interprofessionali per le denominazioni di origine e le
indicazioni geografiche tipiche;
Visto il decreto 4 giugno 1997, n. 256, con il quale e'
stato adottato il regolamento recante norme sulle condizioni
per consentire l'attivita' dei consorzi volontari di tutela
e dei consigli interprofessionali delle denominazioni
di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei
vini;
Visto il decreto ministeriale 21 maggio 2003, con il quale
e' stato approvato lo statuto del Consorzio di tutela
Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero, costituito per
la tutela dei vini DOCG Barolo, Barbaresco e dei vini
DOC Barbera d'Alba, Dolcetto di Diano d'Alba, Dolcetto
di Dogliani, Dolcetto delle Langhe Monregalesi, Langhe
e Verduno Pelaverga, con sede in Alba (Cuneo), piazza
Savona n. 3, e conferito allo stesso Consorzio l'incarico
a svolgere le funzioni di tutela, di valorizzazione, di
cura generale degli interessi relativi alle citate denominazioni
di origine, nonche' di proposta e di consultazione nei
confronti della pubblica amministrazione, ai sensi dell'art.
19, comma 1, della legge 10 febbraio 1992, n. 164;
Vista la richiesta presentata in data 8 agosto 2003 dal
citato consorzio di tutela, intesa ad ottenere l'autorizzazione
per svolgere le funzioni di vigilanza nei confronti dei
propri associati, ai sensi dell'art. 19, comma 1 della
legge n. 164/1992, corredata della documentazione prescritta
dall'art. 4 del predetto decreto n. 256/1997;
Visto il parere espresso dal Comitato nazionale per la
tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine
e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini sulla
proposta di statuto in questione;
Considerato che sussistono per il citato consorzio le
condizioni ed i requisiti previsti dall'art. 19, comma
1, lettere a), b), c), d) della legge n. 164/1992 per
conferire al consorzio stesso l'incarico a svolgere, nei
riguardi delle citate D.O., le funzioni di vigilanza nei
confronti dei propri affiliati sull'applicazione della
normativa di riferimento nazionale e comunitaria in materia
di V.Q.P.R.D., ai sensi dell'art. 19, comma 1 della citata
legge n. 164/1992;
Decreta:
Art. 1.
1. E' conferito al Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco,
Alba, Langhe e Roero, costituito per la tutela dei vini
DOCG Barolo, Barbaresco e dei vini DOC Barbera d'Alba,
Dolcetto di Diano d'Alba, Dolcetto di Dogliani, Dolcetto
delle Langhe Monregalesi, Langhe e Verduno Pelaverga,
con sede in Alba (Cuneo), piazza Savona n. 3, gia' incaricato
a svolgere le funzioni di tutela, di valorizzazione, di
cura generale degli interessi relativi alle citate denominazioni
di origine, nonche' di proposta e di consultazione nei
confronti della pubblica amministrazione, l'incarico a
svolgere, nei riguardi delle predette D.O., le funzioni
di vigilanza nei confronti dei propri affiliati sull'applicazione
della normativa di riferimento nazionale e comunitaria
in materia di V.Q.P.R.D., ai sensi dell'art. 19, comma
1, della legge 10 febbraio 1992, n. 164.
Art. 2.
1. Il presente incarico ha una validita' di tre anni
a decorrere dalla pubblicazione del presente decreto
nella Gazzetta Ufficiale e comporta per il Consorzio
di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero,
l'obbligo di assolvere a tutti gli adempimenti previsti
dalla citata normativa nazionale con riferimento all'incarico
medesimo, in particolare per quanto concerne le comunicazioni
di cui all'art. 4, paragrafo 5, del decreto ministeriale
n. 256/1997. 2. Entro tre anni dalla data di pubblicazione
del presente decreto, il Comitato nazionale per la tutela
e la valorizzazione dei vini DO e IGT procedera' alla
verifica della sussistenza dei requisiti di cui all'art.
19, comma 1, della legge n. 164/1992 nei confronti del
Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe
e Roero e, ove sia accertata la mancanza di tali requisiti,
il Ministero procedera'
alla sospensione dell'incarico attribuito con l'art.
1 del presente decreto.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 30 dicembre 2003